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Novità giurisprudenziali e legislative

Corte costituzionale, Sent. n. 22/2015: prestazioni assistenziali anche a chi non ha la carta di soggiorno

 

E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 80, comma 19, L. 388/00 nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti della pensione di cui all’art. 8 L. 66/62 (pensione del cd cieco civile ventesemista) e dell’indennità di cui all’art. 3, comma 1, L. 508/88 (indennità di accompagnamento del cd cieco civile ventesemista).

Con la sentenza n. 22/2015, la Corte Costituzionale elimina quasi tutte le restrizioni introdotte dall’art. 80, comma 19, L. 388/2000 per l’accesso dei cittadini non comunitari alle prestazioni di invalidità.

La fruizione di tali benefici – intrinsecamente connessi alla necessità di assicurare a ciascuna persona, nella più ampia e compatibile misura , condizioni minime di vita e di salute – non può essere condizionata dal possesso della carta di soggiorno, risultando altrimenti gravemente discriminatoria.

Autorizzazione all'ingresso nell'interesse del minore. Ordinanza Corte di Cassazione del 2 Dicembre 2014, n. 25508

La mancanza dell’altro genitore straniero e privo di permesso di soggiorno costituisce un pregiudizio ed un rischio grave per lo sviluppo psico fisico del minore, con conseguente diritto nell’interesse del minore ad avere la temporanea autorizzazione al soggiorno prevista dall’art. 31 terzo comma d.lgs. n. 286 del 1998.

 

“Costituisce idonea allegazione di fatto la circostanza relativa alla frequente mancanza della figura materna in quanto occupata nell’accudimento e nella cura dell’altra figlia malata e che l’allontanamento del genitore che si occupa in prevalenza della cura della minore nella specie costituisce una condizione sufficiente per procedere ad una prognosi di pregiudizio irreversibile per l’equilibrio psico fisico della minore” e, ancora, “quando il genitore non colpito da provvedimento di allontanamento per insorti problemi endofamiliari non possa occuparsi del figlio minore in tenera età, la mancanza dell’altro genitore straniero e privo di permesso di soggiorno, costituisce un pregiudizio ed un rischio grave per lo sviluppo psico fisico del minore, con conseguente diritto nell’interesse del minore ad avere la temporanea autorizzazione al soggiorno prevista dall’art. 31 terzo comma d.lgs. n. 286 del 1998″.

 

Tratta degli esseri umani : condanna al risarcimento del danno per gli sfruttatori

Commento a cura di Gianluca Cardi, volontario associazione Avvocato di strada Onlus, per il Sole 24ore

 

Corte di Assise di Appello di Bologna, 9 aprile 2014